Statistiche web

Ferrari Luce, manifesto futurista dell’automobile

Ferrari Luce, manifesto futurista dell’automobile
Accolta dal sole che filtra dalla Vela di Calatrava, a Roma, la Ferrari Luce entra nell’arena delle auto elettriche indossando l’armatura di un gladiatore tecnologico. Non punta sulla potenza pura, non vuole stabilire record, non gioca con gli schermi, ha un’ambizione più grande, come ha spiegato il Presidente di Ferrari, John Elkann, plasmare ciò che verrà dopo, creando emozioni in modo nuovo. Con la Luce è stata ripensata l’essenza stessa della Ferrari partendo dall’anima, ha raccontato l’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna, per risvegliare emozioni uniche in ogni cliente. È l’auto delle prime assolute per la Casa di Maranello, come la trazione integrale elettrica, il sottotelaio elasticizzato ed i 5 sedili, ma è anche il frutto di oltre 60 brevetti, tra cui due che mettono il guidatore al centro della scena, perché offrono alla vettura un suono reale, meccanico, e permettono di utilizzare le palette dietro il volante in maniera simile, anche se concettualmente diversa, ad una trasmissione. Diciamolo subito, non c’è il cambio, l’auto ha un solo rapporto, ma consente di gestire la coppia e la frenata rigenerativa.  Ferrari Luce, un design che viene da oltre oceano Il primo impatto con la Ferrari Luce toglie il fiato, accende un’insieme di sensazioni contrastanti, è come il cappero salato in un dolce di Bottura, come un gancio di Usyk all’undicesima ripresa: sorprende. Sì, perché è la Ferrari che non ti immagini, e infatti è stata immaginata dal collettivo di design LoveFrom diretto da Jony Ive e Marc Newson, nel loro quartier generale a San Francisco. Ci sono voluti 6 mesi di isolamento, come ci hanno raccontato in Ferrari, prima che i concetti arrivassero a Maranello con un libro colmo di illustrazioni, poi c’è stato il confronto con gli ingegneri e, infine, si è arrivati ad un concetto stilistico che non si era mai visto su una vettura del Cavallino Rampante. C’è una forma di base, di fondo, e un vestito che l’avvolge, una continuità tra il fronta
Leggi l'articolo completo su motorionline.com →