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Kawasaki: si evolve la gamma offroad, con le novità a 2 e 4 tempi

Kawasaki: si evolve la gamma offroad, con le novità a 2 e 4 tempi
Kawasaki ed il fuoristrada, un binomio che si rinnova con la nuova gamma offroad. Due modelli a due tempi: la KX327X e la KX327, la prima pensata appositamente per il cross-country/enduro, come dimostra ad esempio il cambio a sei marce, la seconda per il motocross. Unite dal primo motore monocilindrico 2 tempi a iniezione elettronica mai sviluppato dalla casa giapponese. Per i quattro tempi, nascono le nuove KX250F e KX450F, con le rispettive versioni cross country. Le moto a 2 tempi Entriamo nel dettaglio e partiamo dai modelli a due tempi, entrambi con il nuovo motore ad iniezione elettronica. Assicura un’erogazione lineare, una risposta immediata al comando del gas e una trazione poderosa già ai bassissimi regimi. Il leggero telaio perimetrale in alluminio KX, abbinato a sospensioni factory-style e a freni Nissin, con l’alimentazione aa doppia iniezione, per una risposta sempre pronta, danno vita a una moto nata per correre: sia nelle competizioni cross country/enduro con la KX327X, sia sui tracciati di motocross con la KX327. La prima propone uno stile pulito e moderno, con la forcella KYB da 48 mm a molla elicoidale regolabile in compressione ed estensione abbinata alla sospensione posteriore Uni-Trak Kawasaki completamente regolabile. Il layout mette il pilota al centro, con la trasmissione a sei rapporti, in grado di fornire controllo e precisione in ogni condizione. Le mappature possono essere gestite, direttamente dal proprio smartphone, con l’app ‘Rideology the App KX2’. Completano il pacchetto le manopole ODI lock-on e le cover laterali a sgancio rapido. La Kawasaki KX327, invece, è dedicata agli amanti del motocross. Pur condividendo gran parte della base tecnica con la sorella “X”, questa moto adotta una trasmissione a cinque rapporti e una ruota posteriore da 19 pollici, al posto di quella da 18 pollici montata sulla ‘gemella’. Entrambe, invece, sono equipaggiate con manubri Renthal e cerchi Excel, a conferma della loro vocazione smaccatamente racing,
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