Valore residuo auto: l’analisi di Autobiz sul mercato europeo
Auto 20 Lug 2026 Articolo completo su motorionline.com ↗
Quali fattori determinano oggi il valore residuo di un'auto nel mercato europeo?
Il valore residuo di un'auto non dipende più solo dalle caratteristiche tecniche del veicolo. Secondo l'analisi Autobiz, fattori esterni come la liquidità del mercato, il grado di maturità dell'elettrificazione, le normative locali e la domanda dei consumatori risultano determinanti. La maturità del mercato locale e i fattori economici stanno diventando importanti quanto le specifiche del veicolo stesso.
Quali motorizzazioni mantengono meglio il valore residuo nel mercato dell'usato europeo?
I motori a combustione interna restano più stabili nel deprezzamento, con un valore annuo del 11,2%. Gli HEV si assestano al 12,1%, i BEV al 13,1% e i PHEV al 14,4%. Nel mercato dell'usato fino a 36 mesi, i motori termici dominano la liquidità rappresentando il 52% dello stock, seguiti da mild-hybrid e ibridi con il 23%.
Come varia il valore residuo dello stesso modello da Paese a Paese?
Lo stesso veicolo mantiene valori molto diversi tra i mercati europei. La Peugeot e-208 dopo 36 mesi oscilla tra il 34,3% e il 37,6%, la Volkswagen ID.4 tra il 37,6% e il 42,7%. La Tesla Model Y mostra differenze dal 52,5% in Francia al 54,7% in Italia, spesso legate alle diverse strategie di prezzo dei costruttori.
Verso quali modelli previsionali sta orientandosi il settore dell'usato?
Il settore sta valutando l'abbandono dei modelli previsionali statici di deprezzamento a favore di approcci più dinamici. Questi nuovi modelli dovranno adattarsi in tempo reale all'evoluzione del mercato, considerando che le caratteristiche del veicolo hanno un peso sempre meno centrale rispetto ai fattori esogeni che condizionano il valore residuo.
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